Mostra fotografica “I volti dell’Appennino”

Mostra fotografica “I volti dell’Appennino”

Quattro personaggi che hanno scelto l’Appennino. Quattro storie raccontate attraverso le immagini dell’Associazione Fotografica Tempo e Diaframma. Un unico filo conduttore: La Restanza.

Inaugurazione mostra fotografica I volti dell'Appennino
Inaugurazione mostra fotografica I volti dell’Appennino

La mostra fotografica I volti dell’Appennino esposta presso Officina15 a Castiglione dei Pepoli, a seguito del workshop organizzato dalle Associazioni Tempo e Diaframma e TerzoTropico, nell’ambito di It.a.cà – Festival del turismo responsabile, racconta le motivazioni che portano a considerare l’Appennino Bolognese come la propria casa, a far sì che la definizione che sottende a tutto il festival, la cosiddetta Restanza, diventi una realtà e non resti un vuoto slogan.

Ogni persona ha narrato il suo restare, interagendo con oggetti che rappresentano la motivazione  della loro scelta.

Emiliano Alessandrini

La musica è la sua passione e la sua professione. I luoghi della “sua” montagna sono fonte di ispirazione, di analisi e di ricerca interiore per molteplici progetti musicali attualmente in corso.

Una scelta voluta fortemente, quella di allontanarsi dalla città, abbandonare una carriera da astrofisico che lo avrebbe portato lontano dalla sua terra, per invece tornare alle sue origini, nei luoghi dove è nato e cresciuto e coltivare la sua grande passione per la musica, in particolare per le percussioni.

Gionathan Pazzaglia

Una grande passione per la radio, fin da giovane, mai dimenticata negli anni e la riscoperta nel 2016 con la riapertura di Radio Fresh di cui è anche fondatore.

Musica, trasmissioni, una voce che fa compagnia ogni giorno agli ascoltatori.

È grazie a Gionathan, “Giotto” per gli amici, e ai suoi compagni di viaggio in questa avventura che una radio, Radio Fresh, è tornata a rivivere in questi anni e a trasmettere nuovamente le sue “onde” nel nostro Appennino Bolognese.

Lucia Antonelli

Tramandare la cucina tradizionale recuperando i gusti antichi con ingredienti sani di provenienza certa e che conservino il profumo della casa dove è cresciuta.

La sua passione fece divenire la sua casa un piccolo ristorante per gli amici e quando le fu proposto di continuare la conduzione del ristorante della famiglia del marito, non ebbe alcun dubbio. Ancora oggi gestisce la Taverna del Cacciatore a Castiglione dei Pepoli proponendo piatti della tradizione montanara.Recuperare, conservare, trasmettere, grazie anche alla pubblicazione di libri di ricette, per non dimenticare.

Simone Miccichè

Artista multidisciplinare, tra cui pittura, scultura, illustrazioni e design e anche docente.

In giovanissima età riceve già riconoscimenti che lo portano ad essere conosciuto a livello sia nazionale sia internazionale. Nonostante le occasioni per spostarsi in città ricche di opportunità artistiche, la scelta di restare nasce da una volontà di rimanere nel luogo di origine, dove i legami affettivi sono forti, dove con gli amici si è dato vita a realtà quali Officina15.

Con il suo studio nel centro di Castiglione dei Pepoli, per lui le distanze non rappresentano un problema.

La mostra resterà visibile presso Officina15 a Castiglione dei Pepoli fino al 15 giugno 2019.

Cristina Ferri

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